Una mostra alla barchessa di Villa Manin che presenta il lavoro di due pittori contemporanei: Matteo Bergamasco e William Marc Zanghi, che vale assolutamente la pena di vedere perchè mette in luce una pittura nuova, interessantissima che non teme il confronto con i migliori pittori europei e americani della Saatchi o della Tate.
Matteo Bergamasco: premio cairo 2003, milanese nato nel 1982 - William Marc Zanghi . vive a Palermo, nato nel 1972. Due artisti della scuderia Bonelli come anche i più noti ma per me molto meno interessanti Fulvio di Piazza, Nicola Verlato, Davide Nido
martedì 1 maggio 2012
domenica 4 marzo 2012
Benjamin Degen - lovers
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"Symposium" 72" x 108" Oil on canvas. 2008http://www.benjamindegen.com/index.php/site/artworks/P30/ |
Mi è capitato in
questi giorni per una commissione di riprendere il tema degli amanti.
Ho sempre in mente le straordinarie composizioni dei Shunga di Utamaro
come massimo esempio di erotismo e dinamica dell'azione passionale.
In effetti per chi non si è mai cimentato su questo tema bisogna
dire che se un abbraccio è molto differente da una lotta, nel
rapporto amoroso sia esplicito che velato tra gambe, braccia
espressioni e ambientazioni ci sono diverse cose da valutare. In
occidente forse gli amanti più amati sono quelli di Rodin , Klimt,
Schiele, Kokoschka. Nella pittura contemporanea il romanticismo della
scena si sporca sempre più di pornografia con gli straordinari
risultati che vanno dal realismo di John Currin all'astrazione di
Cecily Brown che abbiamo già visto. Più interessanti ancora a mio
parere questi lavori di Benjamin Degen 1976 pittore che lavora a New
York che in questi lavori del 2008 tra rustici ambienti di montagna
con topi e passione primitiva mette vicino oriente e occidente.
domenica 20 novembre 2011
Taccuini del Mediterraneo
Consiglio la mostra inaugurata ieri alla biblioteca civica di Codroipo visitabile fino al 31 dicembre 2011. Interessante la scelta degli artisti, bello il tema e i taccuini moleskine confezionati dentro a cornici-teche blu che mi hanno fato venire in mente le collezzioni di farfalle degli esploratori. La mostra nasce da un'idea di di Pausig viene presentata alla Spazzapan a luglio con la cura di Francesca Agostinelli e la grafica di Giancarlo Venuto per il catalogo. Solo due critiche spero costruttive: il taccuino di appunti di viaggio andrebbe visto come un libro, forse più un diario e non in cornice ma anche nel caso della necessità espositiva quando si vede che le altre pagine del moleskine aperto a metà sono bianche si ha l'impressione che l'operazione è fasulla. Esistono molti artisti che consumano moleskine addirittura comunità in rete .
martedì 8 novembre 2011
Biennale triestina
è veramente sconvolgente come oltre alla nostra squallida classe politica anche gli addetti alla cultura non hanno nessuna vergogna di manifestare la loro ignoranza e incompetenza. Il coordinatore della Biennale di Trieste in questa intervista sembra non sappia niente dell'esistenza di critici, curatori, galleristi che sono preparati a distinguere il capace dall'incapace, l'artista dal dilettante. In effetti quando si visita la Biennale di Trieste è molto facile notare che il lavoro di artisti decenti e alcuni interessanti 19 portati dal Gruppo 78 è spesso disturbato da lavoretti che si trovano di solito nelle sagre paesane degli amici dell'arte. Nonostante questa mancanza di scelte e di pensiero, ci sono artisti che sostengono la mostra rendendola degna di una visita: Claudio Massini (nella foto quì in basso un particolare del suo lavoro), Paolo Cervi Kervischer, gli affreschi di Giancarlo Venuto e soprattutto la mistica mancanza di memoria di Manuela Sedmach proprio di fronte ad un mare in grafite di Serse .
Alcune sculture sono state inserite per riempire dei vuoti nel book shop a rassegna iniziata quì troviamo a mio giudizio i più interessanti artisti : Clauidio Mrakic, Paolo Figar e Stefano Comelli. Le sculture li esposte risalgono ad un progetto di Carmelo Contin dal titolo le Polene. Non sono artisti che compaiono nella lista di Sgarbi (vedi post precedente)e le opere risultavano anonime ma merito di un segnale di protesta della critica Emanuela Uccello adesso finalmente possiamo trovare i loro nomi vicino alle sculture.
Non è da pensare che questa biennale rappresenti tutto il meglio che abbiamo in regione, c'è anche una pagina facebook sugli assenti ingiustificati. Ma lo spiega bene questa intervista: dall'incarico Bondi a Sgarbi si è arrivati ad organizzare artisti ed allestimento in quindici giorni, più o meno improvvisando o con raccomandazioni.
Di artisti fondamentali per la nostra regione che potevano stare al posto di molte scelte sbagliate in questo strampalato elenco me ne vengono in mente tanti : Massimiliano Busan, Roberto Cantarutti, Bruno Aita, Nata, Silvia Klainscek, Giovanni Pacor, Alessandra Ghirardelli, Stefano Padovan, Ivan Crico, Vania Comoretti, Nico di Stasio, Franco Spanò, Alessio Russo, Alfred De Locatelli, Rossano Bertolo, Silvia Giusti, Emanuela Biancuzzi, Damian Komel, Franco Del Zotto, Alessandreo Zorzi, Anna Pontel, Glenda Sburelin, Paola Gasparotto, Massimo Poldelmengo, Lorenzo Missoni, Ricardo De MarchiAlcune sculture sono state inserite per riempire dei vuoti nel book shop a rassegna iniziata quì troviamo a mio giudizio i più interessanti artisti : Clauidio Mrakic, Paolo Figar e Stefano Comelli. Le sculture li esposte risalgono ad un progetto di Carmelo Contin dal titolo le Polene. Non sono artisti che compaiono nella lista di Sgarbi (vedi post precedente)e le opere risultavano anonime ma merito di un segnale di protesta della critica Emanuela Uccello adesso finalmente possiamo trovare i loro nomi vicino alle sculture.
mercoledì 26 ottobre 2011
nicole eisenman
Nicole Eisenman 1965.
Se l'argomento preferito di questo blog è la pittura onesta, i quadri di questa artista spiegano bene questo concetto. In "The Triumph of Poverty" la citazione da Bruegel non ha niente di tecnico o intellettuale come in "Night Studio" , 2009, i cataloghi di pittura per terra assieme alla birra e alle camel, particolari realistici (ma senza leziosità) riescono a stare bene sotto due figure quasi senza chiaroscuro.
Se l'argomento preferito di questo blog è la pittura onesta, i quadri di questa artista spiegano bene questo concetto. In "The Triumph of Poverty" la citazione da Bruegel non ha niente di tecnico o intellettuale come in "Night Studio" , 2009, i cataloghi di pittura per terra assieme alla birra e alle camel, particolari realistici (ma senza leziosità) riescono a stare bene sotto due figure quasi senza chiaroscuro.
martedì 25 ottobre 2011
la pittura di eventi
Dalle nozze contadine di Brueghel alle damigelle di Velázquez fino a agli Event di Helen Verhoeven o ai matrimoni commissionati a Ramon Peñaloza la pittura celebra l'occhio raccontando situazioni come storie.
domenica 18 settembre 2011
il grande maestro croato Sava Sekulic (1902-1989)

Non ho mai creduto a quelli che mi dicono che aspettano di andare in pensione per mettersi a dipingere. Ho sempre pensato che l'artista è un'insieme complesso di esperienze sia tecniche che umane e che ci vuole più di una vita intera per avere un proprio linguaggio che trasformi e fertilizzi il mondo. Sekulic non ha mai frequentato alcuna scuola, durante la prima guerra mondiale perde un occhio, ma nella sua vita triste e sfortunata questo è poca cosa. Ma appena nel 1962 si dedica a poesia e pittura con costanza. Quando ho visto la sua sala alla stepitosa mostra sull'Art Brut della collezione di Charlotte Zander a Parigi ho avuto la conferma di essere davanti ad un grande maestro, alla pari con Henri Rousseau, Victor Brauner o Seraphine de Senlis
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